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LA SCELTA DELL’IO

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Non si sceglie l’Io per paura, nè per bisogno, nè per ottenere qualcosa. Non lo si sceglie perchè è una questione di avere o non avere bisogno di sè. Non lo si sceglie perchè dev’essere per forza nella nostra vita, non lo si sceglie perchè ci manca qualcosa. Non lo si cerca perchè bisogna afferrarsi a qualcosa; non lo si ammette come appiglio per la propria vita. Ad un certo punto, quando il buio sembrava più fitto, è venuto fuori così, senza volerlo, questo cielo immenso, questa strada dritta, e tutt’attorno un prato verdissimo e lì ho sentito qualcosa che non so spiegarmi. Perchè la rivelazione non si può spiegare con parole umane perchè passa tutta dal cuore e ringrazio di non aver scelto Io ma che tutto ciò che si è rivelato a me, che sono soltanto un minuscolo moscerino che vola nel suo cielo immenso, tutto quello che ho visto era solo illusione di un Io pasticcione.

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IL DISTACCO DALLA VITA UMANA

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Certe volte si crede che solo distaccandosi dalla vita umana si possa trovare se stessi. Ma non è con la distanza che mettiamo tra noi e gli altri che ci si può avvicinare alla divina essenza debtro di noi. Infatti se ci allontaniamo dalla vita umana ci allontaniamo anche da noi stessi e non è nella solitudine di un eremo o di una grotta che possiamo dialogare meglio con chi è rimasto invisibile ma sempre al fianco nella nostra vita. Il distacco dalla vita umana non deve prevaricare la vita stessa.

USCIRE DALLA SOFFERENZA

 

Non ci accorgiamo della sofferenza interiore se non quando ci ritroviamo inchiodati al dolore e quasi non ne possiamo più fare a meno. Allora tutto quello che c’è ci sembra così grave, così insolubile, così irrisolvibile che ci scoraggiamo. Invece proprio in questi momenti riusciamo alla fine a trovare risorse dentro di noi che non sapevamo di avere. Una forza sentiamo che ci spnge verso l’uscita da quel tunnel in cui ci siamo involontariamente spinti e la consapevolezza di ciò che è veramente il male ci aiuta proprio a riuscire a tornare là fuori dove alziamo la testa verso il cielo e chiudiamo gli occhi.

IL NOSTRO CUORE HA SETE

Borzani

Il nostro cuore sembra fatto di sangue. Il nostro cuore sembra fatto di emozioni, sentimenti, sensazioni. Ma il nostro cuore ha sempre una sete di un amore che è più grande di noi. Un amore che ci raggiunge anche quando gli abbiamo voltato le spalle. Un amore che ci viene a cercare dentro al buio più fitto. Perchè Lui arriva dovunque. Lui raggiunge qualsiasi cuore e lo penetra con la sua luce e così il nostro cuore non è più semplice sangue o emozione soltanto ma è pura vita.

L’ANIMA SALVATA

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Ogni caduta comporta sofferenza per sè e per gli altri. Ma qualcuno ci aiuta sempre a sollevarci da quella condizione in cui ci siamo messi nostro malgrado.

Un angelo? Chi ci aiuta a ritrovare noi stessi? Un angelo col suo amore divino ci prende e ci riporta alla luce?

Sempre accanto a noi sta qualcuno ma solo quando lo chiamiamo egli interviene. Perchè è il nostro cuore che deve gridare e richiedere la salvezza. Il nostro cuore deve morire nelle sue radici umane e diventare aria.

Le ali della vita ci trasportano in basso e dentro il fango fiori bellissimi aprono il loro centro vitale per donarci i colori dell’infinito.

E ogni piuma disegna un cielo diverso.